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Storie di Saldi (la vetrina racconta)

Quest'anno le date più attese della stagione sono state rimandate in seguito alla #pandemia del #coronavirus. E se le discussioni a tal proposito erano aperte già ad Aprile (se volete ritrovare il report di #WSN , al nostro articolo del 29 aprile ), finalmente, almeno per la #Francia, la data è stata fissata ( per l'#Italia bisognerà ancora attendere, perché niente di confermato): il 15 luglio.

Ma come gestiremo il periodo più affollato dell'anno in un momento in cui ci è richiesto uno scrupoloso controllo del #trafficoinnegozio? Come attivare la pazienza dei nostri #clienti che, almeno per questa volta, non potranno affannarsi in una incontrollata corsa nei negozi e affollarsi attorno alla stessa tavola di presentazione alla ricerca della buona occasione?

Evocare in maniera generica i #saldi forse quest'anno non basterà a convincerci a metterci in fila (soprattutto se non siamo sicuri di trovare quello che cerchiamo, per non parlare di chi ha l'abitudine di vagabondare per #negozi alla ricerca di un'ispirazione o solo di una buona occasione).

Per di più- e questo bisogna ricordarlo- molti negozi sono in #promozione da quando hanno avuto la possibilità di riaprire, quindi le urgenze o i diversi bisogni che i clienti potevano avere, sono in realtà presumibilmente già soddisfatti.

La #soluzione più immediata potrebbe essere quella di affidare ancora una volta la nostra #comunicazione alla #vetrina.

Una vetrina che quest'anno dovrebbe #raccontare una storia di vita quotidiana, portare il cliente a #sentire una #necessità, ad #identificarsi in una #possibilità, a cominciare un nuovo #viaggio.

Perché, se la tendenza degli ultimi anni era quella di evocare uno status quo, (avvicinandosi quindi al modello #lusso nella comunicazione vetrina, proponendo delle "scatole vuote" dai colori neutri con solo la parola saldi, spesso senza usare neanche il codice colore legato ad essi: il rosso; un esempio fresco nella memoria di tutti potrebbe essere #Zara), quest'anno potrebbe risultare una soluzione vincente utilizzare la vetrina come #contenitoredistorie. Così come gli occhi devono "sorridere" per compensare la #mascherina, allo stesso modo la vetrina dovrà #evocareunbisogno (o solo un nuovo #desiderio) che ancora non abbiamo.

Abbiamo già parlato della vetrina come strumento di #storytelling per un #brand, e in quest'occasione sarà più che mai importante utilizzarlo.

Prendiamo come esempio le sublimi vetrine di #BHV a Parigi (queste foto fanno riferimento ad una attività promozionale che si tiene di solito per 6 giorni) come paradigma di una #comunicazionediproiezione.

Irriverenti, falsamente caotiche, ironiche, e in qualche modo geniali, hanno il potere di raccontare con un disordine che è funzionale al concetto di promozione, mantenendo come riferimento dei frammenti di vita quotidiana.

Ci permettono di identificarci, ricordandoci nello stesso tempo il concetto di "occasione da non perdere".

Una calamita che ci attrae e che ci porta direttamente in negozio, perché ci ha lasciato immaginare quello che possiamo desiderare.

L'innegabile potere della #narrazione è ancora una volta affidato alla vetrina, dunque.

Il nostro primo strumento di #marketing da sempre.

Buon inizio saldi agli amici francesi, allora!






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